9 nov 2007

...PREcari amici miei...

"wait and see"... aspettate e vedrete. Il Cavaliere parlante ha imparato altre due parole d'inglese, la congiunzione 'and' forse già la conosceva... e così mentre il Prof cerca di dare lo zuccherino a tutti per far viaggiare spedita la finanziaria all'interno del Senato c'è chi si preoccupa di attendere il fatidico 14 novembre solo per godersi la caduta del secondo governo Prodi. Precari, 'class action' e Registro speciale dei simboli di partito sono attualmente al vaglio della manovra economica. Non voglio ovviamente soffermarmi sulle 'mancate intese' di governo, sull'ostruzionismo della goliardica opposizione nè tantomeno sugli aspetti puramenti tecnici delle riforme proposte (anch'esse molto ma molto discutibili). Cerco solo di portare alla vostra conoscenza alcuni dati elaborati dall'Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori e dell'Istituto Nazionale di Statistica. Al 31 dicembre 2006 sono 2.809.000 i lavoratori assunti con forme contrattuali 'precarie', a cui però vanno aggiunti i 948.000 lavoratori provenienti da esperienze 'precarie' terminate ed in cerca di nuova occupazione, per un totale di 3.757.000 lavoratori. Se a questi dati aggiungiamo che attualmente diventa sempre più difficile il passaggio dal 'precariato' alla stabilità contrattuale... si rischierebbe di cadere nello sconforto. Due sono le domande che al momento mi assillano. La prima è indirizzata agli amici giuristi: negli anni d'oro dei miei studi universitari (a buon intenditor poche parole) mi pare di non aver mai trovato disciplinato il CONTRATTO PRECARIO, cosa che i neologismi vari cominciano gravemente a prevedere. Mi sbaglio? La seconda è rivolta a chi potrebbe utilizzare gli strumenti mediatici per porre in risalto le tante piaghe del nostro paese. Perchè il quotidiano on line più visitato in Italia mi si apre oggi con un minatorio 'wait and see' piuttosto che con una disquisizione sulla situazione di milioni di 'precari' che vivono, involontariamente, in una situazione lavorativa che rileva mancanza di continuità nella partecipazione al mercato del lavoro e mancanza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita presente e futura? Utilizzate lo spazio dei commenti per rispondere...

1 commento:

Unknown ha detto...

non vedo l'ora di laurearmi per diventare precario... :)

PS. Ovviamente dell'articolo ho letto solo il titolo

PERCHE" IL MIO BLOG

La libertà di stampa è stata nel tempo al centro di numerose battaglie: il presupposto di partenza era che un'editoria libera da condizionamenti avrebbe potuto garantire una società civile migliore. Ecco perchè il giornalismo è stato spesso definito il QUARTO POTERE (al fianco di quello legislativo, esecutivo e giudiziario), appunto per l'importanza che riveste nella società civile e per gli interessi che inevitabilmente coinvolge. A questo punto vi chiederete il perchè di questo blog, il fine... bhè l'idea a me risulta fin troppo chiara e cercherò di trasmetterla in poche righe. Creare un archivio di notizie fasulle o tendenzialmente faziose, anche le semplici 'marchette' sono ben accette. Dare spazio a commenti ed a liberi sfoghi (sarcasmo ed ironia saranno all'ordine del giorno) per porre un freno necessario a chi strumentalizza l'informazione per interessi propri o altrui. Non mancheranno ovviamente altri argomenti per non risultare monotematico. Si parlerà di storie di vita, di sentimenti e della loro scomparsa, di cinema musica viaggi e quant'altro...