E' passato oltre un mese dall'ultimo post... ma approfitto della sosta pasquale per tornare...
Il 13 ed il 14 aprile saremo tutti chiamati a scegliere chi dovrà rappresentarci per la prossima legislatura. Ebbene, i dubbi sono molteplici. La guerra (finta) tra Pd e Pdl con l'arcobaleno bertinottiano da un lato e il casini presidente dall'altro stanno mandando in tilt molti elettori. Mai come questa volta si fa insistente la campagna che promuove l'astensione al voto.
Tante le mail girate in questi giorni, pochi però i concreti riferimenti normativi che disciplinino un'astensione 'registrata'. Dichiarare ai nostri politici l'esplicito rifiuto al voto è possibile. Pare sia possibile presentarsi ai seggi e, dopo aver fatto vidimare la scheda elettorale, si dichiara di non voler votare e di pretendere che il tutto sia messo a verbale. Le schede di 'rifiuto' in quel caso sono 'contate' e sono anche 'valide', contrariamente quindi alle schede nulle o bianche o alla 'semplice' astensione al voto.
Cosa succederebbe ai fini delle attribuzioni? Le schede bianche e nulle (che vengono conteggiate ai fini della percentuale votanti) vengono ripartite nel cosiddetto 'premio di maggioranza'. Pare, ora, che con il metodo di astensione su esposto le schede di NON-VOTO non vengano distribuite con il premio di maggioranza.
Ora, la mia ricerca non ha portato ad alcun riferimento normativo esplicito... quindi se possibile datemi una mano...
Sia chiaro, ciò a cui penso io non è un astensionismo ideologico e decontestualizzato, ma un vero e proprio astensionismo politico. Un politica che poco mi rappresenta non dovrebbe avere il mio voto... non voglio ridurmi a scegliere il 'meno peggio' ma allo stesso tempo desidero far 'sentire', dal punto di vista normativo, il mio rifiuto al voto...
PRIMO AGGIORNAMENTO. Il costituzionalista Stefano Ceccanti: «Chi prende più voti ha il premio di maggioranza, non c’entrano le schede bianche e le nulle. Sono leggende metropolitane»
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
PERCHE" IL MIO BLOG
La libertà di stampa è stata nel tempo al centro di numerose battaglie: il presupposto di partenza era che un'editoria libera da condizionamenti avrebbe potuto garantire una società civile migliore. Ecco perchè il giornalismo è stato spesso definito il QUARTO POTERE (al fianco di quello legislativo, esecutivo e giudiziario), appunto per l'importanza che riveste nella società civile e per gli interessi che inevitabilmente coinvolge. A questo punto vi chiederete il perchè di questo blog, il fine... bhè l'idea a me risulta fin troppo chiara e cercherò di trasmetterla in poche righe. Creare un archivio di notizie fasulle o tendenzialmente faziose, anche le semplici 'marchette' sono ben accette. Dare spazio a commenti ed a liberi sfoghi (sarcasmo ed ironia saranno all'ordine del giorno) per porre un freno necessario a chi strumentalizza l'informazione per interessi propri o altrui. Non mancheranno ovviamente altri argomenti per non risultare monotematico. Si parlerà di storie di vita, di sentimenti e della loro scomparsa, di cinema musica viaggi e quant'altro...
1 commento:
con questo metodo dovresti essere presente anche anche agli sfogli...o fare casini su casini al momento del tuo voto...però mi sembra una bella iniziativa
Posta un commento